martedì 27 luglio 2010

L'intelligenza, la classe e l'arroganza.

Mi sono imbattuto in questo. Se hai poco meno di cinque minuti liberi, dagli un'occhiata.

Trovo che sia un'ottima occasione per vedere, concentrate in una manciata di minuti, l'intelligenza, la classe e l'arroganza.

Singolare poi, che il piduista coi baffi, definisca "canzoncine scherzose" i testi di Rino Gaetano, uno che quarant'anni fa scriveva cose ancora oggi attualissime.

Infine volevo concludere con una considerazione: spesso i detti ed i modi di dire sono una accozzaglia di stronzate che si dicono più perchè si devono dire, che per reale convinzione.

Ebbene: in questo caso, considerando che due dei tre personaggi del video sono morti, direi che "sono sempre i migliori che se ne vanno", ci stia come il cacio sui maccheroni.

Senza per questo voler augurare la morte al signor De Filippi, sia chiaro.

Era una (mia) semplice constatazione.

12 commenti:

  1. il signor de filippi (notare l'assenza della maiuscola) è sempre stato un medicre essere alla ricerca di sensazionalismo nazionalpopolare..ho notato invece come la punta delle scarpe di Rino partiva a suon di musica senza che il resto del corpo si muovesse..e ho notato la classe e l'eleganza della Signora che guardava con ammirazione il giovane cantautore per nulla intimidito dall'arroganza del de filippo...

    RispondiElimina
  2. I detti e i modi di dire mi sa che sono un po' come il gobbo delle pubblicità. C'è gente che li legge da annieannieanni e ancora se ne fa accorgere... Tanto, ormai.

    RispondiElimina
  3. arridatece rino arriprevendeteve carta

    RispondiElimina
  4. mentre guardavo il video, la quindicenne pargola cantava la canzone.
    L'ho guardata incredula e le ho chiesto "ma la conosci?" per tutta risposta ha continuato a cantare e poi ha intonato "il cielo è sempre più blu"
    Ecco, nonostante siano passati tutti questi anni, come lui ha sostenuto, le nuove generazioni, quelle con un po' i sale in zucca e non quelle delle bimbeminkia, hanno capito e si ricordano di lui e di quello che diceva con le sue canzoni.
    Quando morirà il signor defilippi, tempo zero e lo dimenticheremo tutti!

    RispondiElimina
  5. Ma no, amore_i, che non ci permetteranno di dimenticarlo: spesso e volentieri, insieme ai vari Bongiorno, Bettino, stragi mai risolte, feste nazionali e mille altri importantissimi ologrammi su cui si basa il quasi niente italiano, ci sarà la commemorazione pure del Buonacamiciaatutti. Non sia mai che dalla scatola televisiva fuoriesca qualche scorpione a pizzicar culi rilasciati su poltrone impolverate. Ho detto. :-)

    RispondiElimina
  6. p.s. e poi mi fa incazzare da morire che abbiamo sempre bisogno di qualche figura di riferimento, carne da cannone, per brontolare sul brodo in cui stiamo a macerare. Cacchio. (posso dire cacchio, evaso?)

    RispondiElimina
  7. Non so te simo, ma a me il defilippo non viene in mente neppure ora che è vivo...figurati se me lo ricorderò dopo.
    In fondo è una questione di prospettive, di quello che tu desideri venga immagazzinato nei ricordi.
    Poi possono propinarti documentari di storie di vita commemorative a gogò, e tu ti sorprenderai a ricordare il tizio o il caio, ma in maniera effimera.
    Perchè i ricordi seri continuano a vivere a prescindere e non per rievocazione.

    RispondiElimina
  8. Vero. Grazie. Ricordatevi voi, che io c'ho l'alzheimer del disgusto che sta mangiando a quattro palmenti la mia materia grigia. Spero che mi rimanga almeno l'istinto primordiale del buon senso e del rispetto, dopo che tutto il resto sarà andato. Anzi, quando verrete a trovarmi al frenocomio, fatemi sempre ascoltare un Rino Gaetano, un Gaber, anche un Bella Ciao, chè mi fa tanto bene :-)

    RispondiElimina
  9. il de filippi (già signor flavi, già signor izzo – non quello del massacro del circeo, per fortuna...) non è poi tutto da buttare. 70 anni sono lunghi e qualcosa di buono c'è stato, però quel video è assolutamente illuminante e racconta un pezzo d'italia meglio di mille documentari. grazie, evaso! ah, rino è sempre un grande. la mia canzone preferita? non ve ne frega una cippa? ve la dico lo stesso: sfiorivano le viole. ché io su michele novaro che incontra mameli e scrivono un pezzo tuttora in voga ogni volta mi commuovo. e il patriottismo non c'entra una minchia, è la genialità. e poi li vedi, lei più giovane che prepara l'esame, lui che l'aiuta e aspetta che cresca perché le piace. opporca, se le piace! (uh, ma si potrà dire cippa e minchia in questo blog?)

    RispondiElimina
  10. incredibile la maleducazione del signor de filippi che avesse potuto i pesci glieli avrebbe tirati in faccia e cerca di farlo passare per un canzonettaro estivo più o meno come quelli che ironia della sorte adesso produce lui. eppure sono sicura che se andassimo adesso a chiederglielo direbbe che rino gaetano era un genio...
    la classe non è acqua
    e il vino cattivo con il tempo diventa aceto

    RispondiElimina
  11. Constato. Insieme a te... constato.

    RispondiElimina
  12. @Irene: il signor De Filippi ce l'ha sempre avuta questa spocchia da primo della classe. E' anche vero, com dice più sotto Dantès, che qualcosa di buono è anche riuscito a fare, ma mai con la giusta dose di umiltà. Questo, naturalmente, secondo me.

    @Miss: vero. Ci vuole eleganza anche nel leggere il gobbo.

    @Elena from London: concordo. E già che sono a riprendere, che si riprendano pure qualcun altro.

    @Amore_immaginato: ti dirò: spesso mi capita anche ora, di dimenticarmi della sua esistenza. Sempre, ripeto, augurandogli altri cento anni di vita. Magari senza apparire troppo, ecco.

    @Simo: credo tu abbia ragione. Dimenticarlo sarà praticamente impossibile. Come è impossibile dimenticare molte altre cose. Si, lo puoi dire "cacchio", ci mancherebbe. Qua la dempcrazia regna incontrastata.

    @Dantès: quella frase è una delle più belle mai scritte. Insieme a "ma uno che tiene i suoi anni a guinzaglio e che si ferma ancora ad ogni lampione, o fa una musica senza futuro o non ha capito mai nessuna lezione". Che anche Fossati è uno mica da ridere.

    @Kendrabianca: ti dirò: se uno scrivesse: "Monzon, Panatta, Rivera, D'Ambrosio, Lauda, Thoeni, Evasoxcaso, Mike Bongiorno, Villaggio, Raffa e Guccini" e poi aggiungesse "nuntereggae più". io mica me la prenderei. Anzi.

    @LuceNera: constatare è sempre una ottima cosa. :-)

    @

    RispondiElimina