lunedì 7 settembre 2009

Il confronto con l'anima.

Il teatro sperimentale è quella cosa che uno non capisce un cazzo di cosa voglia dire uno spettacolo, ma quando esce fa tutti quei discorsi che pare non abbia mai visto altro in vita sua. Dice: no sai, una mia amica fa parte di un gruppo sperimentale e fanno uno spettacolo qua vicino. Ci vieni? Certo che ci vengo. Mica crederai che io non stia al passo coi tempi, vero? Ci vengo sicuro. Anche perchè alla televisione non c'è un cazzo, che se davano uno di quei bei film(s) catastrofici che piacciono a me, figurati se ci venivo. Che io impazzisco per quei film(s) dove succede qualcosa che distrugge tutto e che tutti scappano e che poi il protagonista salva tutti e allora ci sono quelli nella stanza che guardano i monitor(s) che si abbracciano e battono il cinque. E poi finisce che il salvatore del mondo e la scienziata ventenne che pare uscita dalle selezioni finali di miss mondo si innamorano e si baciano, mentre un tale che ha perso tutti e quattro gli arti nell'impatto con l'asteroide, riesce anche a fare battute spiritosissime, mentre lo caricano sull'ambulanza. E insomma ci sono andato.

E ci sono andato con dei bermuda a scacchi rossi bianchi e blu, che mi sembravano parecchio alternativi, diciamo. E seguivo tutto con molta attenzione.

Ad un tratto, proprio nel bel mezzo di una scena in cui la tizia sul palco parlava da sola, rivolta a dei veli che pendevano dall'alto e che si muovevano perchè c'era un vento che neanche a Trieste, il tizio accanto a me mi ha detto: si sta confrontando con la propria anima. E c'era bisogno di specificarlo, dico io? Era palese. Lo avrebbe capito anche un bambino. Solo che io, che sono diciamo un po' più terreno, ero molto preso dalla tuta attillatissima indossata da colei che si stava confrontando con la propria anima e che sinceramente, mi distraeva un po' dal dramma che si stava perpetrando. Insomma, quella tuta era proprio attillata e non è che uno vede ste cose e sta lì a pensare troppo all'anima, ecco. Che io sarò pure vecchiarello, ma insomma, certe cose me le ricordo e l'effetto è quello dei giorni migliori, diciamo.

Niente. Poi è finito e quando sono tornato a casa ho preparato un panino con la mortazza e me lo sono divorato.

Avevo bisogno di rientrare nella normalità, diciamo. Oltre che fame, naturalmente.

10 commenti:

  1. Io non lo capisco il teatro alternativo, quello sperimentale ancora meno.
    Sarà che sono semplice come un uomo, ma per me le cose devono essere chiare.
    Cioè, se fossi stata a teatro e un tizio mi avesse spiegato che la tipa stava cercando un confronto con la propria anima, l'avrei ringraziato e forse pure baciato che senza di lui col cazzo che avrei capito perchè una tizia fasciata dentro una tuta parlasse con dei veli.
    Sarà che esco sempre meno e mi sto perdendo qualcosa?
    Mah!

    RispondiElimina
  2. L'anima della tutina attillata e l'anima dei bermuda a scacchi bianchi rossi e blu si sarebbero animati ad una disanima sul teatro sperimentale. Si fossero incontrati, mannaggia, con tutta quella gente così presa!

    RispondiElimina
  3. bbbona la mortazza!! anche sulla pizza rossa calda... mmmmmm m'è venuta fameeee!! Nora (mi son firmata anche se mi avresti riconosciuta tra milioni con 'sto commento :-)) baci

    RispondiElimina
  4. Sono tornata da Perugia e mi dispiace, allora ti leggo per rallegrarmi un po'. Il teatro catastrofico assieme al cinema sperimentale con i tuoi bermuda a scacchi e le mie canotte traforate mi scatenano la fantasia e il desiderio di possedere un asteroide su cui farti mio si fa più che mai allettante. Manu

    RispondiElimina
  5. Io Domenica sera sono andato al Lido a vedere le Bluebell con le tette di fuori.

    RispondiElimina
  6. dopodimeilnulla708 settembre 2009 16:31

    ahahahahahah....ho fame ank'io....vado a mangiare qualcosa di cui dopo sicuramente mi pentiro'.....dopo però.....bentornato a te evaso....^__^
    il" vekkiarello"lo usi x farti dire ke nn è così....ke sei ancora un ragazzino eh.......ma io ho rispetto delle persone "anziane"....nn ti contraddirei mai.....^__^^__^^__^^__^

    RispondiElimina
  7. Anch'io vengo spesso tacciata (ti piace?) di praticità, dicono che dovrei trascendere. Il fatto è che non ho ben capito da cosa dovrei trascendere...

    RispondiElimina
  8. Hai confrontato l'anima della mortazza?? Klaire

    RispondiElimina
  9. Io ti adoro anche per questa tua normalità romantica che profuma di mortadella e mi riporta a quando scorazzavo in campagna con la mia biciclettina che se non pedalavo più lei si fermava di botto. Ma ho provato anche il teatro sperimentale con un tipo (un frustrato di quelli da manuale, ma noioso; un anticonformista finto-più-finto) che ci voleva far belare sul palco a quattro zampe e con le tette di fuori. Mandato affanculo, ovvio, ma sono sicura che lui ancora non abbia capito un mucchio di cose...peggio di me, insomma :-)

    RispondiElimina
  10. @Amore_immaginato: ma perchè, tu credi che io avessi capito? Ti ringrazio per la stima, ma mi stai sopravvalutando...

    @CharlieB.: eh, sarebbe stata una bella disamina, credo. Mi sarei fatto spiegare tutte le pause, il fiato e tutta quella roba lì. Coi bermuda bianchi rossi e blu, naturalmente...

    @Noraa: la mortazza è buona ovunque. La mortazza (e la Nutella) spesso mi fanno avere dubbi sulla non esistenza di Dio. Lo scrivo maiuscolo anche se non ci credo, perchè non si sa mai. Che magari esiste davvero ed è pure permaloso. Hai visto mai.

    @Manu: azz...su un asteroide?? Sarà mica pericoloso, vero? Non vorrei farmi male proprio nel bel mezzo....che già lo faccio poco, se quando lo faccio, devo pure rischiare di fratturarmi qualcosa...azz...

    @Filippo: io lo dico sempre che ti dovrei seguire....

    @Dopodimeilnulla: esatto. Lo dico proprio per quello e se qualcuno non me lo dice, prima lo picchio col cric e poi gli tolgo il saluto :-)

    @No.snob: "tacciata" è bellissimo, ma non sottovaluterei neppure "trascendere". Comunque, se non sei sicura di trascendere, potresti provare a trasalire.

    @Klaire: devo confessare di no. La mortazza mi ispira altre cose. Come la tuta attillata, del resto. Ci sono momenti in cui penso poco alle varie anime, devo dire...

    @Ms.spoah: non ho capito. In pratica ti saresti dovuta mettere con le tette di fuori, a quattro zampe sul palco? Ma era un metodo alternativo per confrontarti con la tua anima? No perchè a me faceva venire in mente altro, per la verità. Ma che vuoi, i frustrati-anticonformisti-alternativi sono fantasiosi. Oltre che un po' stronzi, diciamo....

    RispondiElimina