domenica 4 ottobre 2009

Paure. Capitolo primo.

Devi sapere che io ho paura dei topi. Anzi, dire "paura" è decisamente riduttivo. Ho il terrore dei topi. Ho il terrore di qualsiasi cosa che sia un topo o anche un suo vicino o lontano parente. Per cui, alla larga da me, cavie, porcellini d'India, criceti ed anche gli scoiattoli, che uno mi può dire quello che vuole, ma gli scoiattoli non sono altro che topi con la coda più bella. Per non parlare poi delle pantegane che vivono nelle fogne: il solo motivo per il quale ancora io non abbia compiuto una di quelle belle rapine che uno passa dalle fogne e si ritrova sotto il caveau (ho studiato francese) di una banca, è la mia paura di incontrare una pantegana di quelle un po' bagnaticce, coi baffi lunghi e la coda viscida. Potrei morire se ne incontrassi una. Che tu puoi dirmi: e perchè mi dici ciUò? Ti ringrazio per avermelo chiesto.

Allora: ero a casa del Vecchio. Il Vecchio, in realtà, è più giovane di me di un anno, ma è vecchio dentro da quando aveva vent'anni. Aveva vent'anni e lo spirito di un sessantacinquenne. E' sempre stato vecchio, che detto così pare brutto, in realtà è una fortuna, perchè quando sei vecchio davvero, la gente dice: è sempre uguale a quarant'anni fa, non è cambiato di una virgola e uno passa per quello che per lui il tempo non passa mai.

Insomma, ero a casa del Vecchio. Il Vecchio ha una bella casa col camino, che quando si è vecchi il camino ci vuole e tiene la legna nel garage. Il garage del Vecchio ha l'aspetto della casa dell'assassino del Silenzio degli innocenti. La ricordi la casa del tale che prendeva le donne e le scuoiava? Ecco, il garage del Vecchio è tale e quale. Mi aspetto sempre che da un momento all'altro vada via la luce e che ci sia qualcuno che mi osserva con gli occhiali a infrarossi, prima che Jodie Foster, scambiandomi per l'assassino, mi riempia di piombo. Insomma, il Vecchio mi ha detto: per favore, vai in garage a prendermi una brugola di dieci? E' nel cassetto del mobile accanto alla legna. Allora ci sono andato e mentre stavo rovistando nel cassetto, mi sono accorto che un maledetto topastro faceva capolino dalla legna, a non più di mezzo metro da me. Porca troia, credevo di morire. Mi sono paralizzato dalla paura e lo guardavo fisso, aspettando l'attimo propizio per scappare. Il topastro mi guardava pure lui e stava fermo. Lo sapeva, la merda, di farmi paura ed era palese che si sentisse superiore. Io non avevo neanche il coraggio di alzare una mano per scacciarlo e lui stava lì e mi guardava. Dopo un po' è arrivato il Vecchio: oh, ma che è? Hai una paralisi? Gli ho detto: Vecchio maledetto, ti rendo noto che in questo garage da serial killer c'è un topo. Lui ha detto: se per questo, ce ne sono anche tre o quattro.

Allora l'ho mandato affanculo.

Chiaro che nel garage non ci metterò più piede in tutta la mia vita.

19 commenti:

  1. Ma anche Topolino ha quest'effetto su di te?
    :-)

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  2. Però, vedi, ne è scaturito un post di quello che lo leggi che c'hai le palle girate e ti cambia la giornata...che poi mi sembra di vederti, lì, pietrificato di fronte a un minuscolo topolino :-)
    ...Ah, sai che la scritta Evaso-meid del tuo blog mi piace assai? E niente convenevoli...In effetti sai cosa mi manca da me? La luce del bianco bianco...Mah...Sarà che abituarsi ai cambiamenti non è mai davvero davvero immediato, soprattutto quando ci siamo dentro fino al collo. Buona domenica, Mister :-)

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  3. a me producono lo stesso effetto gli scarafaggi.
    Solo che io non mi pietrifico, scappo.
    Mi ricordo che una volta ho battuto il record dei 100 metri.
    Ho sempre pensato che se avessi partecipato alle olimpiadi e al blocco di partenza mi avessero messo uno scarafaggio, avrei vinto.
    Ma non credo che sia sportivo vincere così.
    Allora ho rinunciato, non a correre, a partecipare alle olimpiadi.

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  4. Non vorrei aggiungere altri seri problemi esistenziali, ma mi corre l'obbligo di avvisarti che i roditori, (a volte ma, non alterarti, anche più spesso di a volte) emergono dai garage per andare alla scoperta del mondo. Questi sfrontati! Armati di doppietta, eventualmente, 'che in fricassea non sono poi così male...

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  5. Ragazzo, hai un modo di scrivere spettacolare. Mi ci voleva una bella risata così. Ma il garage del "Silenzio degli Innocenti" è una favola ...

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  6. Scusami scusami scusami! ..ma mi hai fatto scompisciare dalle risate (per la verità sto ridendo anche ora)! (ma io sono uguale coi ragni, ma i ragni so' brutti, i topini no!) :P

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  7. ..certo che se il Vecchio, nel sinistro garage, ti avesse mandato a prendere un'ascia da cinque, avrebbe gettato un'ombra vieppiù inquietante sulle tue frequentazioni :) ..grazie per queste risate che al termine di una domenica sonnacchiosa sono una vera benedizione :)
    elena la quasi anonima

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  8. Mia madre è uguale uguale a te. A Natale le ho regalato Ratatouille.

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  9. ..eccoo Ratatouille, è da ieri che ci penso e non veniva il nome..volevo dire che il passaggio dall'atmosfera "Silenzio degli Innocenti" a "Ratatouille" è degno di Tarantino ;) Grazie Filippo

    la solita anonima e.

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  10. io ho paura così delle cimici!! aiutooooooo questa è la loro stagione! :-( tanti baci. nora

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  11. dopodimeilnulla6 ottobre 2009 11:10

    ho paura dei topi,dei ragni,dei serpenti......
    ieri mattina mentre mi docciavo ho sentito delle urla strazianti.......era una mamma a cui gli avevano appena detto ke il figlio era morto........stamattina forse nn ho piu' paura dei topi,dei ragni e dei serpenti.......

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  12. io ti capisco. a me succede lo stesso ogni volta che vedo calderoli: mi paralizzo. e per fortuna che in garage non ho la tv.
    i topi no, i topi(ni) mi piacciono. ma potrei cambiare idea se mi trovassi una pantegana nel letto, lo ammetto.

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  13. @Scoontrosa: non proprio. Però preferisco da sempre Paperino. Diciamo che i paperi li preferisco ai topi, soprattutto ai topi primi della classe.

    @Ms.spoah: hai ragione: mancherebbe anche a me, il non scrivere sul bianco. Non riesco ad immaginare un altro colore di sottofondo, per la scrittura. Ho bisogno di sottofondo virginale :-)

    @Amore_immaginato: a me gli scarafaggi fanno leggermente sesnso, ma non paura. I topi invece mi pietrificano. Avrò mica un animo da elefante?

    @Simonetta: ti dirò: pur essendo contrario ad ogni forma di violenza, una schioppettata ad un topastro gliela darei proprio volentieri. Che poi, son pure organizzati, sti maledetti. L'ho letto su un libro. Mica è facile fregarli.

    @Ashasysley: ti ringrazio. Soprattutto per il "ragazzo". L'ultima volta che qualcuno mi ha chiamato "ragazzo", dalla radio uscivano le note di Vamos a la playa. Dicevo: scrivere il tuo nick è quanto di più difficile mi sia capitato di fare, in tutta la mia carriera internettiana. Persino configurare il router, è stato più semplice.

    @CharlieB.: ma no. I ragni sono bellissimi. Ne ho uno che vive attaccato alla borraccia della bici in cantina. Non ho idea di cosa ci cibi, ma è sempre lì. Diciamo che scegliersi un buon posto per cacciare non rientra nelle sue doti.

    @Elena: il Vecchio è tutto sommato, una persona mite. Anche se mi sembra di averla vista un'ascia nel garage. Mi piace pensare che gli serva per spaccare la legna. O, al limite, decapitare un topo.

    @Filippo: non l'ho visto Ratatouille. Il mio terrore, mi spinge verso una forma di razzismo incontrollata. Comunque, tutta la mia solidarietà a tua mamma.

    @Elena/2: è vero: Ratatouille e Il silenzio degli innocenti, mischiati assieme, hanno qualcosa di diabolico.

    @Noraa: ma lo sai che credo di non aver mai visto una cimice? A meno che non siano quelle verdi, dure come il marmo. Quelle che se le sbatti contro il muro, fanno "toc", ma neanche se ne curano...

    @Dopodimeilnulla: azz, io dei topi ho paura sempre e comunque, anche se in effetti, in certi casi, me ne preoccuperei meno, ecco...

    @Poison: in effetti Calderoli è parecchio pauroso, devo riconoscere. Però un topo credo sia più intelligente, per cui, sicuramente molto più temibile. Però Calderoli ce l'ha più duro. Almeno così ci hanno sempre detto, ecco. Non ho mai verificato, ma mi fido sulla parola.

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  14. ahahahahahah!!! rido troppo, rido troppo... cmnque qui a bologna, se ti interessa, le rive del reno sono popolate da numerosissime e gigantesche nutrie...

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  15. Cavolo, bella scoperta!
    Cioè volevo dire, capperi, un'altra coincidenza, il terrore per i topi, piccoli medi o grandi che siano.
    E poi, cribbio, è troppo divertente il tuo modo di scrivere.
    :-)

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  16. @Arance: ti ringrazio dell'offerta, ma ti assicuro che anche in riva all'Arno non si scherza. Tempo fa ne vidi una che sembrava un ippopotamo. La vidi dal ponte, chiaramente, che se fossi stato lì, sarei morto.

    @Gaz: ti ringrazio. Anche tu, anti-topo? Si potrebbe fondare un club. Una cosa tipo "boycott Topo Gigio". Lo scriviamo così, che suona più internazionale, diciamo....

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  17. TopoGigio è bolognese, quindi in realtà non dev'essere un topo ma una nutria... e chiedo scusa per la ripetizione della parola "abaco" nel mio post, mentre scrivevo tra l'altro mi rendevo ben conto, ma ero nervosa e non riuscivo a fare altrimenti, e poi ho cercato anche sul dizionario dei sinonimi e contrari ma non esistono sinonimi...ci sarebbe "pallottoliere" e mi sono sforazata di metterlo nella foto, ma non è proprio la stessa cosa, intendiamoci... caro il mio zuzzurellone...

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  18. @Arance: la parola "abaco" è meravigliosa, sia chiaro. Ed hai fatto benissimo ad usarla spesso. La mia era solo e nient'altro che ammirazione....

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  19. uhm... non lo so, non lo so... certo, m'è uscito fuori "sforazata" e la preferisco mille volte perchè è più assurda. "abaco" è troppo preciso.

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