domenica 28 febbraio 2010

Il sorriso di Firenze.

Ci sono momenti che cadono come zucchero a velo e ci sono strade lucide dall'acqua lasciata da una pulitrice. Ci sono attimi in cui pensi che certi attimi hanno il sapore del ragù che facevano le nonne e che credevi impossibile assaggiare di nuovo. Ci sono strani disegni alle pareti e ci sono cinesi grottescamente biondi. C'è Firenze di notte con le sue luci gialle e ci sono riflessi di strane sensazioni. Ci sono panchine fredde, illuminate da luci artificiali e ci sono parole in quei silenzi che arrivano da posti dimenticati. Ci sono altri dialetti, a Firenze di notte, migliaia di gambe arrivate da chissà dove e gonne con mille pieghe. Ci sono cappotti viola, occhiali rossi, lenti a contatto. Ci sono ristoranti, vetrine da guardare, parole da dire, risate da fare, pozze da evitare.

Ci sono portoni che si aprono e sagome che spariscono al suo interno. Ci sono passi silenziosi, che con una sigaretta tra le dita, lasciano scie di fumo azzurognolo, mentre Firenze guarda e sorride.

10 commenti:

  1. dopodimeilnulla28 febbraio 2010 10:58

    .......INCANTATA.....la piu' bella lettura degli ultimi anni.....

    RispondiElimina
  2. Questo è amore. Per una città. E se fossi mai descritta... io vorrei esserlo così.

    RispondiElimina
  3. ...e ci sono certi post che... Manu

    RispondiElimina
  4. Sono tornata a rileggere e mi spiace di non avere parole adatte a spiegare la poesia che mi trasmette questo tuo scritto. Penso che tu sia una persona un pò speciale, non può essere solo tecnica e proprietà di linguaggio. Manù

    RispondiElimina
  5. La vedo, la sento, la notte. E il fumo della tua sigaretta. Questo post è bellissimo. Ma Evaso che guarda Firenze lo è ancora di più :-)

    RispondiElimina
  6. lo sai che potrei anche innamorarmi di una persona che pensa queste cose vero???..perchè quà non si tratta di mettere insieme parole per fare un post...si tratta di trascrivere un AMORE, che non è cosa facile fare..soprattutto se vuoi farlo per bene, che a scrivere amore son bravi tutti....Evaso , Evaso....è inutile che vuoi fare il cinico, ormai non sei più credibile..;-))

    RispondiElimina
  7. provo ad inserirmi...ti ringrazio per aver risposto e per poterti scrivere ho dovuto fare tutte quelle strane cose che chiedono in Internet per accedere di qua o di là...spero di essere riuscita altrimenti stò scrivendo per niente. Mi piacerebbe sapere perchè hai traslocato il tuo blog...se ti va di dirmelo...
    comunque io sono quella del pianto antico mi chiamo Lidia e ti trovo interessante

    RispondiElimina
  8. Ohhhh quale musa ispiratrice ha risvegliato la tua parte poetica ? .... Qualunque sia, è inaspettatamente sorprendente ;o)))) JulieAnne

    RispondiElimina
  9. UaU! Che post ispirato! Tanto che dopo averlo letto ieri, oggi ho comprato un biglietto per Firenze! Giuro!

    RispondiElimina
  10. @Dopodimeilnulla: azz. Hai letto poco, allora :-) Denghiu.

    @LuceNera: con le scie di fumo azzurrognolo? :-)

    @Manù: no che non sono speciale, figurati. Ho duemila difetti, però mi piace osservare e, anche se non sempre, pensare. Dicevo: ma sei tu anche quella sopra, vero? No perchè, quella sopra non ha l'accento e tu si. Se non sei tu, le devo una risposta.

    @Miss: in effetti, io sono molto più bello di Firenze. A casa ho frotte di giapponesi che mi fotografano :-)

    @Irene: dici, eh? Azz. Anni e anni di lavoro, buttati al vento con un post.

    @Tigre: guarda che per commentare, non è necessario iscriversi. Qua chiunque vuole, può commentare tranquillamente. Sul perchè ho taslocato il blog, ci sono diversi motivi. Diciamo che preferisco la calma alla ressa.

    @JulieAnne: mi sono permesso di cancellare il tuo commento doppio. L'ho letto seicento volte per vedere se c'era qualcosa di diverso, perchè mai nella vita vorrei cancellare le parole di qualcuno. Appurato che era identico a questo che ti sto rispondendo, ho cancellato. Per il resto, che dire. Credo anch'io di essere un poeta. Lo deduco dal conto in banca :-)

    @CharlieB.: pensa se lo scrivevo su Sidney. Ti facevo spendere un capitale.

    RispondiElimina