lunedì 22 marzo 2010

Numeri.

Ci sono cose per le quali non servono spiegazioni: è così e basta. Un esempio? Le auto che tutti gli anni partono per le vacanze estive, sono dieci milioni. Che uno dice: ma possibile che siano sempre dieci milioni, nè una di meno, nè una di più? Si, è possibile. Sono dieci milioni e basta. Perchè è sempre stato così e sarà così per sempre. Un altro esempio? Quelle che partono per un ponte festivo, sono sempre cinque milioni, perchè chiaramente, qualcuno il ponte non lo fa. Che anche qui, uno potrebbe dire: ma siamo sicuri che siano sempre cinque milioni? Che è, dubiti? Sono cinque milioni.

Ma dove non si transige, dove il numero diventa un dogma, dove la precisione rasenta il sublime, è durante le manifestazioni. I partecipanti alle manifestazioni, qualunque esse siano, sono sempre tassativamente un milione. E questo vale sia per le manifestazioni di governo, quelle dell'opposizione, quelle degli insegnanti, dei coltivatori diretti, dei gondolieri, dei camalli del porto di Genova, dei soci del circolo delle bocce. C'è una manifestazione? Un milione di persone in piazza. Secondo gli organizzatori. Secondo la Questura, invece, centomila.

Che io mi domando: ma perchè la Questura deve sempre dire che i partecipanti ad una manifestazione, sono meno di quello che dicono gli organizzatori? Che poi, se noti, la Questura si fa sentire e dice le proprie cifre, solo in occasione delle manifestazioni. Mai una volta che la Questura dica che le auto che partono per le ferie estive, non sono dieci milioni, ma, per dire, duecentomila. Perchè allora, in occasione delle manifestazioni, smentisce sempre la cifra dei partecipanti? Gliene viene forse qualcosa in tasca?

Che poi, mi pare evidente che se uno dice: eravamo un milione ed un altro dice: no, eravate centomila, qualcuno dice cazzate.

Per cui proporrei a chiunque organizzi una manifestazione, di accordarsi in precedenza con la Questura e mettersi d'accordo nel dire che i partecipanti erano, che so, cinquecentomila, che almeno stiamo pressappoco nel mezzo e nessuno passa da bugiardo.

Se poi vi doveste sentire in colpa per aver preso per il culo quelli a casa che guardano il tg, non fatevene un cruccio. Ci siamo abituati.

7 commenti:

  1. dopodimeilnulla23 marzo 2010 08:18

    beh.....siamo in italia....e......anke la matematica diventa un opinione...^___^

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  2. Uno,nessuno,centomila....a scelta che questo è un paese democratico.Un abbraccio a te.Marina

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  3. Camallo ho dovuto cercarlo su gugol, per dire. Per la conta, suggerirei quelle macchinette che usano sulla Ryanair che sembrano dei metri estensibili e invece... tadah! fanno clic-clic e servono a contare... Mh?

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  4. Embè ma... un milione è pur sempre un milione... Vuoi mettere????

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  5. Questa cosa quì a me mi ha sempre incuriosito perchè un tempo quando pure io andavo alle manifestazioni eravamo sempre un milione anche quando stavo a casa, mi sono sempre chiesta chi ci andava al posto mio. Emanuela

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  6. Ecco, ok. Dillà ho detto 100. E' una previsione. Spero ottimistica, ma temo pessimistica. Comunque domani li conto. E non mandarmi i caraBinieri, manca solo quel!

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  7. @Dopodimeilnulla: hai ragione. Qua tutto diventa opinione. Ed anche altro, per la verità.

    @Marina: democratico e spesso, minchioide. Ma che dobbiamo fare? O si emigra, o si sorride.

    @Miss: mi sembra una buona idea. Però ci vorrebbero i controlli necessari a far si che uno non passasse due volte, dalla macchinetta. Sennò siamo daccapo.

    @LuceNera: questo è vero. Il milione ricorre spesso: un milione alle manifestazioni, un milione di posti di lavoro. Mi ricorda il signor Bonaventura.

    @Emanuela: quando andavo io, invece, mai nessuno snocciolava numeri. Noi eravamo sempre "molte persone" o al limite "la piazza non riusciva a contenere la gente". Era tutto molto più vago, diciamo.

    @CharlieB.: no no, niente carabinieri. E sta attenta, che quelli son pericolosi. Non i carabinieri, gli altri, intendo.

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