martedì 27 aprile 2010

La statistica è quella scienza che se tu mangi un pollo ed io ti sto a guardare, abbiamo mangiato mezzo pollo ciascuno. (cit.)

Ti racconto un episodio capitatomi (bello "capitatomi", eh?) diversi anni fa.

Un episodio strano, che per chissà quale motivo, mi è venuto in mente stanotte, al lavoro. Allora:

andai in stazione a fare un biglietto per mia mamma che doveva andare da una sua parente che non era stata bene. Allora mi recai alla stazione di Firenze Rifredi (piccola stazione poco prima di Santa Maria Novella, nell'immediata periferia cittadina) ed entrai. Nella sala dove si facevano i biglietti c'erano le seguenti persone: una ragazza, studentessa, che doveva fare l'abbonamento, dietro di lei un tale e dietro questo tale c'ero io. Più il tale allo sportello, chiaramente. Per cui, quattro persone. Ci siamo? Bene.

La ragazza mostra il documento per avere la riduzione e sento che il tale allo sportello dice: ah. Anche tu sei nata il sei agosto? Ma pensa te. Pure io. Allora il signore davanti a me dice: ma dai. Anche io sono nato il sei agosto. Io volevo dire che anch'io ero nato il sei agosto, solo che non l'ho detto perchè mi sembrava di essere di troppo. Mi sembrava di rovinare un momento troppo particolare, capisci? Che poi, già è strano che su tre persone tutte siano nate lo stesso giorno, perchè esagerare, ti pare?

La sola cosa che mi venne da pensare in quel momento, fu che se ci fosse stato uno di quei tizi che fanno le statistiche, avrebbe dedotto che il 100% della popolazione mondiale era nata il sei agosto. E sarebbe stata una gran cazzata, non trovi?

Mi domando sempre se chi fa le statistiche tenga conto di tutte le varianti possibili.

Ma direi di no.

10 commenti:

  1. non sarà che ci volevano provare con la studentessa?

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  2. La statistica, è quella cosa che fa si che io venga collocata nella categoria "donne digiune di fuorigioco"

    E comunque,io sono nata il 26 settembre.:-)

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  3. dopodimeilnulla27 aprile 2010 16:08

    .....il 6 ank'io....ma di febbraio ^________^

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  4. Reduce di un'esame tristemente finito in rovina (tono di voce fantozziano)
    affermo che la prima cosa che ti insegnano è che la statistica non è una scienza esatta, è l'equivalente moderno della sibilla cumana!

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  5. Di più sicuro delle statistiche c'è la casualità. Grazie al cielo, si... direi grazie al cielo!

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  6. Così, ad intuito, penserei che la ragazza non è nata nella vostra stessa annata. Che le statistiche c'han sempre ragione, diciamocelo! (disse colei che non ci credeva, ma voleva fare la diversa)

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  7. io le statistiche le odio.
    In fondo prendono un campione di persone (mai che se ne conosca almeno una che sia stata intervistata in proposito) e si da per certo che sia la rappresentazione della volontà di tutti.
    Cazzate.
    Anche perchè se tu mangi mezzo pollo e io ti guardo, tu hai sicuramente mangiato ed io muoio di fame!

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  8. La statistica è una polpetta in cui ciascuno ci mette quello che gli pare per tirarci fuori il risultato che gli fa più comodo. A me sta antipaticissima. Tenere in debito conto tutte le variabili non è possibile mai. Però i probabilioli da strapazzo questa cosa non te la dicono mai.

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  9. @Dantès: dici? Mica ci avevo pensato, sai. Allora ho fatto bene a stare zitto, che sennò magari ci provavano pure con me.

    @Marina: direi che non sei la sola, credimi. a digiunare sul fuorigioco. Ma si può sopravvivere lo stesso. :-)

    @Dopodimeilnulla: il 6 è un numero che ricorre spesso, nella mia vita. Chissà cosa vorrà dire. Sempre se vuol dire qualcosa, beninteso.

    @Dautretemp: beh, che non sia scienza esatta ne avevo sentore, ti dirò. Conosco un tale che è laureato in statistica: una volta mi fece vedere un libro e venni colto da un attacco di labirintite.

    @LuceNera: secondo me, di più sicuro delle statistiche ci sono un sacco di cose. E pure io direi grazie al cielo. ;-)

    @CharlieB.: vero. Tutti nati il sei agosto, ma in anni diversi. Io ero il secondo più giovane, dei quattro. Bei tempi.

    @Amore_immaginato: ma non solo: io sono fermamente convinto che nessuno faccia statistiche. Io credo che quando qualcuno non sa che scrivere, si inventi una statistica.

    @Miss: esatto: la statistica è un minestrone di cose sparate a caso. Senza contare che poi, non vedo a chi possa fregare qualcosa di cosa fa la gente, prima di andare a dormire, per dire.

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