venerdì 30 aprile 2010

Il fiorentino per tutti./lesson tri.

ATTENZIONE: la lezione di oggi, visto l'argomento trattato, è preferibilmente rivolta a studenti maggiorenni. Se sei minorenne e vuoi comunque seguire, sarebbe opportuno farlo con un genitore vicino. Se al momento i tuoi genitori sono fuori casa, sei pregato di non proseguire nella lettura e magari andare su siti più consoni alla tua età. Tipo Youporn, per dire.

Bene. La lezione di oggi si baserà tutta su una sola parola, che da queste parti viene usata sovente. Trattasi della parola "fava". Lo so che Fava è un cognome abbastanza comune a nord, ma qui, se ti chiami Fava, hai il destino segnato. Qui se ti chiami Fava, ti attendono anni d'inferno a scuola ed in ogni altra parte ove ci siano degli adolescenti. A Firenze e dintorni, chiamarsi Fava è la peggior sciagura che ti possa capitare.

Andiamo ad iniziare.

Con "fava", a Firenze, si possono intendere diverse cose: la prima, quella più comune, è l'organo genitale maschile. Non ti riporto le frasi tipiche, ma immaginarle non è difficile. Però attenzione: è assolutamente non corretto dire a qualcuno testa di fava. Quell'offesa la si dice come da qualsiasi altra parte: sostituendo "fava" con l'altra parola, quella più comune, insomma.

Un fava poi, è anche qualcuno che commette un peccato veniale dovuto alla disattenzione. Esempio:

-porca miseria, ho lasciato il finestrino della macchina aperto, è piovuto e mi si è riempito l'abitacolo di acqua.

-Per forza: tussei un fava.

Oppure lo si può dire a qualcuno che parlando, ti fa promesse che tu sai non potrà mai mantenere. Esempio:

-oh, domani vo a Parigi, rubo la Gioconda e te la porto.

-Ma sta zitto, fava.

Oppure riferito a qualcuno che, scherzando, minaccia di fare cose che ti arrecherrebbero danno. Esempio:

-ora piglio un martello e ti sfondo il parabrezza della macchina nuova.

-Sta bono. Un fare i' fava.

O lo si può dire a qualcuno che per fare il gradasso finisce col farsi male, o arrecarsi danno. Tipo che uno dice: ora ti faccio vedere come sono bravo a fare i testacoda. E facendolo, va a sbattere contro un palo e si rompe un braccio. In quel caso, gli verrà detto: che fava che tussei. Giustamente, tra l'altro.

Una precisazione doverosa: il termine "fava" va sempre usato al maschile quando si tratta di rimbrottare qualcuno e rigorosamente al femminile, quando ci si riferisce all'organo genitale maschile. Lo so, è strano, ma è così.

Per cui, ricapitoliamo: se qualcuno commette o dice una sciocchezza, è UN fava, se invece parliamo dell'organo sessuale maschile, allora è LA fava.

Tutto chiaro? Bene.

Alla prossima.

18 commenti:

  1. Con quella premessa, mi ero preparata a diventare rossa(che io son timida) e invece.....non c'è niente da fare, voi toscani siete delicati anche con certe parole.

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  2. ma sai che la regola dell'articolo vale anche per minchia? se qualcuno commette o dice una sciocchezza, è UN minchia, se invece parliamo dell'organo sessuale maschile, allora è LA minchia. misteri delle lingue

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  3. te si mona; ma va in mona. idem

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  4. Dalle mie parti invece..siamo terroni che vuoi fare..le fave ... sono un legume che cmq come forme e dimensioni ricorda moltissimo il simbolo fallico...e son buonissssssimi!..le fave verdi intendo..;-)

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  5. Signor Maestro! Lei sta per essere gorgoglioso di me! Sappia che io dico spesso e volentieri: "Non ci capisco una fava!" ed intendo proprio dire: "Non ci capisco un cazzo!". Lezioni avanzate pe'favore!

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  6. cioè ma ti rendi conto che mando sms a mia figlia scrivendole: "appena hai tempo leggi il blog dell'evaso?"
    :-D
    e quel che è meglio(!) è che lei lo fa!!!
    scoont

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  7. pure dalle mie parti la fava è un legume e la parola è assolutamente innocente eppure siamo anche confinanti

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  8. Dalle mie parti questo legume è disconosciuto dai più, il resto si conosce, ma si chiama in altro modo. ^___^ no.snob

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  9. in parole povere è come dargli del cazzone.
    Non nel senso che ha il cazzo grande, ma che è un cretino, comunemente chiamato cazzone appunto.
    La cazzona però non esiste...
    Ma credo di aver capito lo stesso..
    Maaaa in questo bloggo "cretino" si può dire?

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  10. dopodimeilnulla1 maggio 2010 16:42

    .....beh,nn bastava mia figlia ke mi sta prendendo ripetizioni di inglese....pure te con fiorentino.....però testa di fava^_^...potevi dare lezioni di inglese ke magari risparmiavo qualcosa e portavo mia figlia a visitar firenze questo weekend...???

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  11. Mah, io dico e ho sempre sentito dire Tusseiunafava... Si vede che unn'ho studiato:(

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  12. Opperlamordelcielo! Conosco un famoso ortopedico che porta questo cognome... dici che non passerà mai per Firenze???

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  13. Affascinante 'sta storia dell'organo genitale maschile declinato al femminile...
    Tussei, poi, mi piace assai :-)

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  14. @Marina: no no. Quando ci sono le lezioni, le parolacce non sono ammesse. Non scherziamo: l'istruzione è una cosa seria.

    @Dantès: uhm. Strana sta cosa, eh? Però l'altra parola, quella più comune, è sempre al maschile. Indagherò.

    @Anonimo: conosco, conosco. Ho amici a Padova. Anzi, ad Abano.

    @Irene: qua invece, il legume che tutta Italia conosce come "fava", si chiama "baccello", che diciamolo, non è che migliori molto la situazione, ma insomma.

    @CharlieB.: ma tu sei troppo avanti, allora. Puoi andare direttamente all'università.

    @Scoontrosa: :-) una ragazza giudiziosa, insomma. A dar retta alla mamma, intendo.

    @Morganael: eh lo so, ma qua siamo troppo creativi. :-)

    @No.snob: qua si chiama in tanti modi, per la verità. Ci si sbizzarrisce, diciamo. ^____^

    @Amore_immaginato: certo che si può dire. E si può dire anche, pensa un po' fin dove arriva la mia democrazia, "cribbio". Per "mi consenta" invece, ci vuole un permesso speciale. A meno che uno non sia unto dal Signore. In quel caso il permesso non serve.

    @Dopodimeilnulla: eh, il fiorentino mi viene meglio dell'inglese, diciamo. Lo noto quando vado a Londra, che quando parlo, la gente mi guarda e dice sempre di si sorridendo, come si fa coi pazzi.

    @Ladoratrice: non farti trarre in inganno. Va detto al maschile sempre. A chi lo dice sempre al femminile, digli che venga da me, accompagnato dai genitori.

    @LuceNera: se ci passa, digli che usi uno pseudonimo. Lo dico per lui, sia chiaro.

    @Miss: "tussei" è bello, in effetti. E su sta cosa del maschile e femminile, mi devo informare meglio.

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  15. Ora tu m'hai messo la pulce nell'orecchio e sto facendo sondaggi. La finezza del maschile nel rimbrotto dalle mi parti un la conosce nessuno :(

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  16. Mi spiace esimio evaso, ma Lei è in errore: si dice: "Tu sei una fava" e anche "non fare la fava". Ovviamente poi il fiorentino si declina in numerose varianti a seconda della zona ma, per quanto riguarda santa croce, beccaria eccetera, la dizione è sicuramente sempre tutta la femminile.

    G.

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  17. Evaso io son pignola, sappi che sto continuando tuttora a fare ricerca sulla fava, e l'articolo discordante per adesso non l'ho ancora trovato :D

    bisogna che esplori zone più vaste evidentemente :P

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    1. Gente... potenza della fava (che unn'è pennulla la fava di Potenza)

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