giovedì 8 aprile 2010

Il fiorentino per tutti./lesson uan.

Bene. Oggi parleremo delle parole e modi di dire fiorentini. Si prega dunque di fare attenzione, di spegnere i telefonini e se non capisci qualcosa, chiedi pure che lo ripeto.

Faccio questo perchè se magari capita che passi da Firenze e qualcuno ti dice che il cielo s'è messo a dorco, almeno capisci, senza bisogno di chiedere. Bene. Procediamo.

Ed iniziamo proprio con il cielo s'è messo a dorco. Questa espressione è molto vecchia, oggi infatti non è quasi più usata, se non da persone molto anziane. Io, nel corso della mia vita, l'ho sentita ripetere centinaia di volte, dal nonno, dalla mamma e via discorrendo. Il cielo s'è messo a dorco sta a significare che si è rannuvolato, che sta per piovere. Esempio:

-mah. O icchè fa, questo tempo? Che pioverà?

-Io dico di si, guarda i' cielo come s'è messo a dorco....

L'esatta pronuncia di "dorco" è con la prima "o" chiusa.

Andiamo oltre.

A buco pillonzi. "A buco pillonzi" trattasi di posizione a novanta gradi, stando però in piedi. Per capirsi: tu stai in piedi e pieghi il busto fino a formare un angolo di novanta gradi. Anni fa questa espressione era usata, ad esempio, quando uno doveva mettere una supposta: mettiti a buco pillonzi che ti metto la supposta. Col tempo è stata usata per descrivere anche altre azioni, ma non è questo il momento nè il luogo per approfondire.

Il toni. Questa parola è forse la più fiorentina in assoluto. "I' toni" è la tuta da ginnastica. Non so perchè è chiamata così, ma so che io l'ho sempre sentita e tutt'ora, quando parlo con qualcuno non di Firenze, mi devo concentrare per dire "tuta", che d'istinto mi esce "toni". Esempi:

mi metto i' toni che oggi c'ho du ore di ginnastica oppure: mettiti i' toni che tu stai più comodo.

Balògio. Questa espressione descrive una persona che non sta molto bene. Qualcuno che guardandolo, si nota che ha un po' di febbre. Esempio:

-mah. Ho visto il tale, ma mi sembrava un po' balògio oppure: che ti senti poco bene? Ti vedo balògio. Anche questa espressione, se la dici ad un ventenne, ti guarda come se tu fossi un povero demente.

Tarabaralla. "Tarabaralla" significa "pressappoco", "all'incirca". Espressione meravigliosa, secondo me, al punto che il mio blog lo volevo titolare così. Esempio: se passo di lì ci metto mezz'ora, mentre se passo dall'altra parte ci metterei venti minuti, ma ci sono dieci semafori e se li trovo tutti rossi, tarabaralla....

Granata. La "granata" è la scopa. Qua nessuno, neanche per sbaglio, la chiama "scopa". Qua è da sempre e per tutti, la granata. Qua se a qualcuno gli dici: che dici, la diamo una scopata per terra? pensa che sei un troione. Per cui, occhio: si deve dire: che s'ha a dare una granatata per terra? Il termine è usato anche dalle mamme quando i figli le fanno incazzare: ora piglio la granata e te la batto ni capo.

Al momento mi fermo qui.

La prossima lezione in data da destinarsi.

17 commenti:

  1. in veneto il toni invece è la tuta da lavoro..quella indossata dai meccanici per intenderci..che poi neanch'io ho mai capito perchè si chiami così..

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  2. Che meraviglia la Toscana,la sua lingua,le sue espressioni e i suoi fiorentini.Marina

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  3. Esercizio
    Scrivi un pensiero in fiorentino

    Svolgimento:
    Oggi mi sento tarabaralla balògia.

    Ehhhh!? Come sono andata? :-))

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  4. Anche in Piemonte il toni è la tuta da lavoro, ma anche qui se lo dici ad un ventenne non capisce, se poi il ventenne in questione non è neppure piemontese (e questo con ogni probabilità se ti trovi a Torino) capisce ancor meno. Io però non ho capito che male ha fatto il povero toni per essere declassato a tuta da lavoro! Mhà... son misteri eh?

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  5. Confermo la faccenda del "toni" in Piemonte e aggiungo che tarabaralla è un ristorante ad Ivrea... per sapere come si mangia magari è meglio chiedere ad elaborando...(http://blog.libero.it/elaborando)

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  6. beh, qui granata è un mito, l'unica vera grande squadra di calcio di torino, il vecchio cuore granata, la curva maratona...
    Mi sgorga una lacrima d'emozione...

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  7. Ma... ma è magnifica questa lezione! Per esempio, oggi, che il cielo s'era messo a dorco, e stavo pure un po' balogia, tarabaralla, ho deciso di mettermi i' toni e dare una granatata per terra e mi sono ritrovata a buco pillonzi a raccogliere il disordine che durante le vacanze avevo sparso in terra.
    sperando di non aver fatto sfigurare il maestro, attendo con ansia la prossima lezione.

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  8. dopodimeilnulla9 aprile 2010 08:41

    .....tarabaralla.....penso di aver intuito l'altro uso di "buco pillonzi"....ehhhhh tutto il momndo è paese...^__^

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  9. i' toni rimane sempre i' toni!!!

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  10. Ora che posso pure parlare con i fiorentini ....non ho più scuse..parto e ti vengo a trovare!! ..mi mancava il lessico ecco!!..;-))

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  11. A mano a mano che leggevo cercavo di intuire il significato delle parole..beh, ne avessi azzeccata una! Il dialetto è una lingua a tutti gli effetti, la maglia tra il latino e l'italiano moderno. Resto in attesa della lesson namber tchiù (salute!) by mr brown (il signor marrone). ma tarabaralla quando ci sarà? :-) F.

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  12. @Anonimo: no, qua la tuta da lavoro è "la tuta". Però vedo che "toni" imperversa.

    @Marina: ti ringrazio. Anche a nome dei miei concittadini. :-)

    @Miss: non sei andata male, ma "tarabaralla" lo si usa solo in finale di frase, lasciando il discorso un po' in sospeso. Comunque per essere la prima volta che ti cimenti col fiorentino, direi che un sette te lo meriti.

    @LuceNera: eh, non lo so. Da noi il signor Toni invece, può anche essere una bellissima tuta da ginnastica di quelle che costano come uno smoking.

    @Anonimo/2: Tarabaralla è anche un ristorante in provincia di Pistoia. Bisognerebbe sentire quelli di Ivrea perchè lo hanno chiamato così.

    @Amore_immaginato: eh lo so. I nostri gemellati storici. Quelli contro "il nemico comune" :-)

    @Arance: mi sembra quasi perfetto. Direi che un otto ci sta tutto. A parte, lo dico anche a te come alla Miss, "tarabaralla" andrebbe sempre alla fine della frase. Comunque ottimo lo stesso.

    @Dopodimeilnulla: eh si, ma non mi sembrava carino specificare. Che questo è un post serio. Educativo, direi.

    @Anonimo/3: i' toni un si batte.

    @Irene: e questa è solo la prima lezione. Alla fine del corso tutto il mondo parlerà fiorentino.

    @F: ci doveva essere oggi, ma ho sentito una cosa alla tele e la devo scrivere. E' solo rimandata di qualche giorno, diciamo.

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  13. Ecco. Era lunga la prima lezione e la bigiai. Ma stasera che son in anticipo l'ho recuperata. E volevo chiederti se è un refuso della seconda riga o se non siete voi che dite "spengere". Che almeno mi metto l'anima in pace. Capisci sì?

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  14. @CharlieB.: esatto, noi si dice "spengere". Ho scritto "spegnere" per far vedere che conosco anche l'italiano :-)

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  15. La parola toni,usata a Firenze per la tuta da ginnastica,sembra sia stata creata nel dopoguerra, quando fu spedito un pacco di tute da ginnastica dei soldati americani a New York e, sul pacco, c'era scritto: TO N.Y . Cioè TONY

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  16. A Firenze ed in alcune località della sua provincia, il termine toni (o tony) è solitamente usato, nella comunicazione informale, per indicare la tuta sportiva. Questo particolare vocabolo fu introdotto tra i fiorentini, presumibilmente, dai soldati americani, subito dopo la conclusione della seconda guerra mondiale. Infatti si racconta che nel 1945, quando il comando alleato decise di iniziare a rimpatriare le proprie truppe, i soldati statunitensi presenti in Firenze, dopo anni di guerra e di lontananza da casa, decisero di festeggiare e commemorare l'evento stampando su alcuni indumenti militari, da riposo e di taglio sportivo, la scritta TO NY, che tradotto dall’inglese all’italiano significa: A New York (il To indica infatti il moto a luogo, mente NY la sigla di New York).

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  17. io sapevo significasse tuta olimpica nazionale italiana

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